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I MANUALI DELL'OSPITALITA':

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I MANUALI DELL'OSPITALITA'


19. IL MARKETING PER IL TURISMO D'IMPRESA
idee per fare dell'impresa un'opportunità di business
(2006 - ed. Teamwork con la collaborazione di PromoVeneto) - Euro 16,00







In una regione come il Veneto, il cui fiore all’occhiello sono le aziende e la cultura di impresa, non poteva mancare un manuale che prendesse in considerazione l’attività economica dell’uomo nel passato e nel presente come strumento efficace di valorizzazione e promozione del territorio dal punto di vista turistico.

Stiamo parlando del turismo di impresa, ovvero il turismo indotto in modo indiretto dalle attività economiche.

Elemento centrale è la visita turistica a luoghi, strutture e oggetti che portano alla conoscenza diretta di quelle che sono le persone, le metodologie, gli strumenti e i processi delle attività produttive proprie di un territorio.
Gli ambiti di visita possono spaziare dall’archeologia industriale ai musei di impresa, dalle visite ad aziende di prodotti e servizi ai distretti industriali, dai villaggi industriali agli spacci aziendali.

In Veneto esistono già diverse realtà che rientrano in questa tipologia di turismo, ad esempio le iniziative come “Cantine Aperte”, ma anche di varie aziende che aprono le porte dei propri stabilimenti ai visitatori. Negli altri paesi europei, soprattutto in Francia, il turismo di impresa vanta una struttura altamente organizzata e coordinata dal livello locale – regionale al livello nazionale.

Il turismo di impresa offre diversi vantaggi sia agli alberghi, perché permette di creare pacchetti innovativi, attrarre nuovi visitatori e incrementare la durata dei soggiorni fuori stagione, sia agli imprenditori e alle aziende del territorio che possono dal canto loro approfittare di un ampliamento dei propri segmenti di riferimento, aprendosi al mercato turistico oltre che incrementare i propri profitti in termini economici e di immagine.

Questo manuale, fornendo un quadro generale, idee e consigli pratici per realizzare progetti di turismo industriale, si rivolge dunque a tutti coloro che vogliano cogliere l’opportunità di trasformare l’impresa in business e nello stesso tempo valorizzare il territorio.


Renato Bellomi
Presidente PromoVeneto

Vladimiro Riva
Segretario Generale PromoVeneto




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INTRODUZIONE

Vi ricordate quando durante la scuola si partecipava alle gite turistiche?
I professori sceglievano per noi gli itinerari di visita non solo in città e musei, ma anche in aziende artigianali, agricole, presso le redazioni di un giornale o ancora industrie meccaniche, di automobili e così via. Il tutto per farci conoscere, apprezzare ed apprendere gli elementi, le caratteristiche e gli strumenti alla base di un mestiere e di uno stile di vita. Noi ancora non lo sapevamo, o non ci pensavamo, ma stavamo iniziando a conoscere una piccola parte di un turismo culturale diverso dal solito e forse poco conosciuto ai più: il turismo industriale.

Se pensiamo che a Torino il flusso di turisti attirati dall’evento olimpico sia iniziato in concomitanza con la cerimonia di inaugurazione ci sbagliamo di grosso, perché curiosi e appassionati hanno invaso la città piemontese parecchio tempo prima, già al momento dell’apertura dei cantieri per la costruzione e l’ammodernamento delle location destinate ai giochi. Quello che è successo in questa occasione è un tipico esempio di turismo industriale, ovvero di turismo indotto in modo diretto o indiretto dall’attività produttiva nelle sue diverse forme. Non è un caso che abbiamo incominciato parlando di Torino, perché questa città è quella che fino ad oggi in Italia ha sfruttato meglio di tutte le opportunità offerte da questa nuova forma di turismo; con lo slogan: “Sei un turista pronto ad itinerari insoliti?”, il capoluogo piemontese apre infatti le porte alle sue aziende più prestigiose, come la Fiat, oltre che ai laboratori dei desiger Pininfarina, Giugiaro e Bertone, per un interessante percorso alla scoperta dei metodi e dei segreti che portano alla creazione di prodotti di qualità, riconosciuti in tutto il mondo come “icone” del Made in Italy.

Ma il Piemonte non è l’unica regione che offre questo tipo di esperienze; attraverso “La via dell’energia”, la Lombardia ha sfruttato la presenza delle numerose centrali elettriche per dare ai visitatori interessati gli spunti storici, architettonici, ambientali e tecnico-scientifici utili per comprendere l’evoluzione del processo industriale del suo territorio, abbinando le visite guidate alle centrali, itinerari storico-artistici, naturalistici ed eno-gastronomici.

Anche in Veneto, in particolare nella provincia di Vicenza, grazie alla presenza di numerosi distretti produttivi, si trovano molte testimonianze di aziende che accolgono i visitatori interessati a conoscere come nasce un determinato prodotto, coinvolgendo non solo l’aspetto produttivo, ma anche finalità educative e culturali.

L’esempio più emblematico è quello delle Distillerie Nardini, che oltre a far “vivere” un’esperienza a stretto contatto con le tutte le fasi che portano all’imbottigliamento della grappa, ha commissionato al famoso architetto Massimiliano Fukas il progetto di due “bolle” sospese, realizzate con un design futurista in vetro e acciaio, dove i visitatori possono vedere il laboratorio
di ricerca, oppure partecipare agli incontri culturali e alle esposizioni artistiche e fotografiche che, periodicamente, vengono ospitate nell’innovativo auditorium sotterraneo, dotato delle più moderne tecnologie audio-visuali.
Ma quello della Nardini è solo uno degli esempi. Grazie all’iniziativa di Vicenza è - il consorzio di promozione turistica della provincia di Vicenza - si sono succedute nel corso degli anni diverse iniziative che hanno coinvolto imprese appartenenti ai diversi comparti produttivi; la prima nel 1993, con “Cantine aperte”, per proseguire nel 1997 con “Distillerie Aperte” e “Caseifici Aperti”, nel 2002 con “Salumifici Aperti” e, infine, “Malghe Aperte”. Oggi la provincia di Vicenza si propone come provincia-capofila per la realizzazione di un ampio progetto di turismo legato al mondo industriale che mira a coinvolgere tutto il territorio italiano, seguendo l’esempio francese di Découverte Économique, che ha dato vita ad un ampio database accessibile attraverso il sito Internet www.decouverte-economique.org, dove il turista interessato può visionare l’elenco completo di tutte le imprese diffuse sul territorio nazionale disponibili a mostrare ai visitatori la loro attività produttiva attraverso visite guidate in almeno tre lingue straniere, materiali informativi realizzati ad hoc e l’allestimento di uno “shop”, dove è possibile acquistare prodotti e souvenir.

Non è raro che le aziende realizzino anche veri e propri musei, in grado di fondere i concetti di impresa, di territorio e di cultura, grazie ai quali il visitatore ha la possibilità di conoscere la storia dei prodotti che ne hanno decretato il successo nel corso dei decenni e a cui spesso è stata associata l’immagine stessa dell’Italia all’estero. Stiamo parlando, ad esempio, del Museo Piaggio (www.museopiaggio.it), dove tra gli altri sono esposti tutti i modelli della mitica Vespa e, sempre per restare in tema di due-ruote, del Museo Guzzi (www.motoguzzi.it), la “memoria storica” della famosa casa di Mandello sul Lario, che raccoglie una ricchissima collezione di oltre 150 pezzi tra moto sportive, moto di serie, prototipi sperimentali e motori, per non parlare del museo della Ducati (www.ducati.it), dove gli ottant’anni di storia della rossa bolognese sono raccontati in 7 ampie sale espositive, con tutti i modelli costruiti e un’ampia galleria fotografica, visitabili da chiunque ne faccia richiesta.
La stessa iniziativa è stata seguita da altre importanti aziende, come la Kartell (www.kartell.it), che organizza mostre fotografiche, esposizioni e workshop in tema di design d’arredo, la Perugina (www.perugina.it), impegnata a raccontare la sua storia attraverso l’esposizione di immagini, manifesti, etichette, vetrofanie e locandine, offre ai visitatori la possibilità di fare corsi di degustazione di cioccolato, l’Alessi (www.alessi.it), simbolo per eccellenza degli accessori “di design” (non solo) per cucina e la Birreria Menabrea (www.birramenabrea.com), che espone una serie di cimeli storici utilizzati per la produzione, oltre a un ristorante dove gli ospiti possono degustare le specialità biellesi ovviamente accompagnate dalla pluridecorata birra.

Ma il concetto di turismo industriale va oltre e comprende anche l’archeologia industriale, ovvero le testimonianze della rivoluzione industriale in tutti i suoi aspetti e contenuti: macchine, edifici, tecnologie, infrastrutture, documenti e archivi d’impresa; ci riferiamo, ad esempio, al villaggio operaio della Olivetti, nell’area del Canavese, alle miniere carbonifere del Sulcis, che rappresentano una zona di grande interesse culturale in fase di riconversione orientata a cogliere le opportunità offerte dal turismo, così come sta avvenendo in Germania nella città di Essen, il cuore della Ruhr, dove i vecchi altiforni sono stati trasformati in moderne aree espositive e i vecchi gasometri riportati alla vita come piscine.
Anche il territorio della provincia di Terni è molto ricco di testimonianze del passato industriale, tanto che il “Centro di Documentazione sul Patrimonio Industriale” propone al turista ben nove itinerari tematici, tra i quali: “La fabbrica e la città di Terni”, “Cultura e condizioni di vita degli operai a Terni” e “Architettura industriale e Ville padronali a Terni”.

Non c’è quindi dubbio che le varie “versioni” di turismo industriale sono a tutti gli effetti forme di turismo culturale e rappresentano una concreta opportunità per i nostri alberghi. Includere questo tipo di offerta all’interno di pacchetti “All-Inclusive” rappresenta infatti una mossa vincente per arricchire l’esperienza di vacanza dei nostri ospiti, che sono sempre più desiderosi di conoscere le peculiarità e la storia del territorio scelto come meta del viaggio, e nello stesso tempo ci fornisce l’opportunità di aumentare l’occupazione anche durante i periodi di bassa stagione, considerando che questa forma di turismo è assolutamente slegata dalle diverse stagioni dell’anno.
Oltre che come opportunità di vacanza per il turismo leisure, il turismo industriale ben si lega anche al segmento business, in particolare ci consente di formulare innovative proposte all’interno di proposte meeting e incentive, attraverso il coinvolgimento delle aziende che hanno spazi adeguati da adibire a location per situazioni formative, ludiche e di intrattenimento. Studiare offerte in grado di sfruttare anche questa opportunità non è difficile, a patto che conosciamo in modo approfondito la realtà della nostra zona e siamo in grado di stabilire rapporti di collaborazione con le aziende che vi operano.

È bene chiarire che per il successo di forme di turismo industriale non sono strettamente necessarie aziende con nomi altisonanti, come quelle che abbiamo nominato finora, ma bastano realtà produttive più piccole, tipiche, a condizione però che i proprietari siano in grado di accogliere il cliente e coinvolgerlo attivamente nelle attività che svolgono. Un ruolo fondamentale è rivestito dalle guide, che in modo simpatico ma allo stesso tempo molto competente, devono essere in grado di fare da ciceroni e creare la giusta atmosfera per rendere la visita quanto più suggestiva possibile, oltre ad un servizio di transfert, organizzato stabilendo degli orari flessibili che tengano conto delle esigenze dei partecipanti.
È opportuno anche promuovere le visite con materiale informativo studiato ad hoc, in grado di veicolare correttamente e rendere accattivante il messaggio. Creare offerte correlate al turismo industriale aumenta anche la nostra possibilità di rivolgerci alle scuole per ospitare gli studenti durante i viaggi di istruzione, rispondendo in modo adeguato alle direttive imposte dal Ministero della Pubblica Istruzione che prevedono necessariamente finalità didattiche nei contenuti delle gite. Ma anche in questo caso gli ingredienti determinanti sono la nostra fantasia e la nostra creatività, unite alla voglia di cambiamento che l’evoluzione delle aspettative della domanda rende indispensabile per vincere la sfida competitiva.

Ecco allora un manuale per tutti coloro che vogliono raccogliere la sfida di trasformare l’impresa in un’opportunità di business e nello stesso tempo valorizzare il territorio. Verranno fornite idee e strumenti di marketing per accogliere il turista di impresa secondo le diverse esigenze ed obiettivi degli attori e delle realtà coinvolte.


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INDICE


Premessa - pg. 5

Introduzione - pg. 7

1. Conoscere il turismo d'impresa - pg. 12
1.1 I settori - pg. 12
1.2 L'esperienza francese - pg. 24
1.3 L'esperienza italiana e gli scenari futuri - pg. 31

2. Aprire le porte ai visitatori - pg. 36
2.1 Prerequisiti per aprire - pg. 37
2.2 Programmare le attività: la check-list - pg. 38
2.3 Strutturare la visita - pg. 39
2.4 Gestire la visita - pg. 46

3. L'offerta turistica - pg. 53
3.1 Costruire l'offerta turistica - pg. 54
3.2 I target - pg. 56

4. La promozione - pg. 62

5. Conclusioni - pg. 69

Bibliografia - pg. 71

Siti Internet - pg. 72

Manifestazioni in Francia sul Turismo Industriale - pg. 74


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